Mission

Da tempo sostengo la necessità di una “ri-educazione ecologica” della scuola con interventi di bonifica e valorizzazione del sistema educativo che è fatto di strutture e impianti, più o meno obsoleti o fatiscenti, per incuria politica, ma è fatto, altresì, di idee, comportamenti più o meno arcaici o malsani che devono essere pedagogicamente riqualificati: l’ecologia, a scuola, non puo’ essere, insegnata o predicata, deve essere praticata quotidinamente adottando stili di vita virtuosi, sostenibili innanzitutto al proprio interno.

Da qui l’idea di allestire uno spazio di presentazione e confronto di buone prassi e abitudini (risparmio energetico, gestione dei rifiuti…), di ricerche sul territorio (scientifiche, sociali…), di progetti e sperimentazioni (compresa la realizzazione di strumenti, impianti, materiali…), di iniziative “politiche” (richieste, proteste, proposte…), di manifestazioni culturali e scientifiche (laboratori, seminari, convegni…), e, in prospettiva, non remota, la creazione di una rete nazionale (poi europea) di scuole “verdi”, salubri, accoglienti, nelle quali possano svilupparsi mentalità e consapevolezze ambientaliste e fiorire sentimenti di solidarietà, cooperazione, fratellanza.
Penso che dovremmo declinare, gradualmente, le caratteristiche di una scuola verde: struttura, spazi, materiali, comportamenti, relazioni, didattica… e documentare le azioni “buone” che si compiono localmente.